Parliamo di fototipo.
Perché? Che cos’è? E, soprattutto, perché è così importante parlarne?
Ci sono almeno 2 motivi per cui è doveroso approfondire questo argomento.
Il primo è che aiuta a conoscere meglio il proprio corpo, le sue caratteristiche ed esigenze; il secondo, invece, riguarda la preparazione all’estate e a come avere un’abbronzatura perfetta senza correre rischi per la salute.
Cos'è il fototipo
Partiamo dal definire cos’è il fototipo. Molto semplicemente in dermatologia per fototipo si intende la quantità di melanina presente nella pelle di ogni individuo.
La melanina è l’insieme di pigmenti che costituiscono la pelle, l’organo più esteso di tutto il corpo umano, ed è prodotta dalle cellule (i melanociti) presenti nell’epidermide.
Il colore della pelle, degli occhi e dei capelli dipende proprio dalla quantità di melanina e, quindi, dal fototipo cui si appartiene.
Le persone non sono tutte uguali anche in relazione al tipo di pelle che hanno, motivo per cui vengono classificati 6 diversi fototipi.
L’aspetto importante da considerare è che la melanina costituisce una sorta di filtro naturale che ha tra le sue funzioni quella di proteggere gli occhi, aumentando l’assorbimento della luce, contrastare i processi degenerativi legati all’esposizione solare e alla produzione di radicali liberi, e prevenire l’invecchiamento della pelle.
Insomma, la melatonina è fondamentale, ma non è presente sempre nella medesima quantità.
Ecco perché è importantissimo conoscere il proprio fototipo e capire qual è l’alimentazione adeguata da seguire per stimolarne la produzione e come gestire al meglio l’esposizione al sole, così importante ma anche così pericolosa.
L’irradiazione solare, infatti, è composta da raggi infrarossi e ultravioletti che, sebbene invisibili, hanno un’azione importante sul nostro corpo.
Un’azione che può essere benefica perché legata alla produzione di vitamina D (indispensabile soprattutto per la salute delle ossa) e di serotonina (capace di migliorare l’umore, ma anche di regolare l’appetito, il sonno e la sessualità).
Di contro, però, i raggi solari possono essere responsabili di patologie oculari (come danni irreversibili alla retina) e di malattie della pelle (come i tumori).
È quindi indispensabile, specialmente a ridosso dell’estate, avere un comportamento corretto nei confronti dell’irraggiamento solare.
Comportamento che, oltre alle regole generali di buon senso su un’abbronzatura sana e l’evitare un’esposizione eccessiva specialmente nelle ore più calde della giornata, non può prescindere dalla conoscenza delle caratteristiche della propria pelle. Il fototipo appunto.
Come determinare il proprio fototipo
Come detto esistono 6 differenti fototipi di pelle e ciascuno tiene conto del colore degli occhi, dei capelli e della pelle.
Non è una semplice classificazione descrittiva, ma minore è il fototipo più bassa sarà la capacità di resistere all’azione dei raggi solari.
Per questo motivo alcune persone si abbronzano rapidamente e altre meno (o necessitano di più ore); tutto dipende dalla quantità di melanina nell’organismo.
La Fondazione Umberto Veronesi ha elaborato un pratico sistema per stabilire qual è il proprio fototipo partendo dal colore di occhi, capelli e pelle.
Per ciascuna tipologia ha assegnato un punteggio per il tipo di colorazione e dal risultato si può stabilire se il proprio è un fototipo I, II, III, IV, V o VI.
Partiamo dal colore della pelle.
La pelle bianco latte ha un punteggio pari a 0, quella chiara a 1, quella mediamente chiara a 2, quella olivastra a 3, quella scura a 4 e quella nera a 5.
Per gli occhi verde chiaro o azzurro chiaro si ha un punteggio pari a 0, per quelli verdi o azzurri uno pari a 1, quelli marrone chiaro 2, quelli marrone scuro 3 e quelli neri 4.
I capelli rossi hanno un punteggio di 0, quelli biondi di 1, quelli castani di 2 e quelli neri di 3.
Fototipo I: descrizione e caratteristiche
Il fototipo I, quindi, è quello caratterizzato da una carnagione molto chiara, così come per la colorazione degli occhi e capelli biondi o rossi.
Tendenzialmente, le persone con fototipo I hanno anche molte lentiggini. In questi casi è elevatissimo il rischio di scottature e, oltre ad evitare assolutamente l’esposizione nelle ore calde della giornata, va sempre utilizzata una protezione solare superiore a 50.
Fototipo II: descrizione e caratteristiche
Il fototipo II è quello delle persone con una pelle e capelli molto chiari e gli occhi verdi o azzurri.
Possono esserci delle lentiggini sulla pelle e sebbene la fotosensibilità è minore rispetto al fototipo precedente rimane alto il rischio di scottature.
La protezione solare dovrebbe essere non inferiore a 30.
Fototipo III: descrizione e caratteristiche
Nel fototipo III la pelle è chiara, gli occhi sono azzurri o verdi e i capelli sono castani (o biondo scuro).
È il fototipo che permette di sviluppare un’abbronzatura dorata, ma graduale.
Anche in questo caso il rischio di scottature è alto e la protezione solare migliore è quella media, ovvero non inferiore a 20/30.
Fototipo IV: descrizione e caratteristiche
Il fototipo IV ha una carnagione olivastra, con capelli castani e occhi marroni.
È un tipo di pelle che si abbronza facilmente e nella quale le scottature sono più difficili.
Nonostante questo è sempre bene non sottovalutare i pericoli legati all’esposizione solare e prevedere una protezione medio-bassa.
Fototipo V: descrizione e caratteristiche
Il fototipo V ha una carnagione scura, capelli neri e occhi marroni.
In questi casi l’abbronzatura è molto intensa e il rischio di scottature davvero minimo.
È sufficiente, infatti, una protezione solare bassa per assicurare all’epidermide l'adeguata protezione dai raggi UV.
Fototipo VI: descrizione e caratteristiche
L’ultimo fototipo è quello delle pelli nere e molto scure, dove anche il colore degli occhi e dei capelli è scuro.
In questi casi la fotosensibilità è nulla, l’abbronzatura è immediata e molto intensa, mentre è assente il rischio di scottature.
Nonostante questo una protezione solare minima è sempre consigliata in quanto non esiste un’immunità dall’azione dei raggi UV ed è sempre utile essere prudenti.
Consigli per la protezione della pelle in base al fototipo
Tutti, quindi, devono prendersi cura della propria pelle, specialmente quando è esposta al sole e ai pericoli legati all’irraggiamento solare.
Anche i bambini, ovviamente, hanno il loro fototipo, ma nei loro confronti l’attenzione è maggiore, essendo la pelle ancora più sensibile.
Nei bambini, infatti, un’esposizione scorretta può essere responsabile di ustioni; per questo è necessario applicare la protezione solare su tutta la pelle prevedendo una adeguata per l’età pediatrica con una protezione elevata.
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Se la crema è una delle migliori protezioni solari, è fondamentale anche investire sulla prevenzione.
Questa si persegue essenzialmente con un’adeguata alimentazione e l’assunzione di integratori alimentari vitaminici che permettano di preparare al meglio la pelle per l’abbronzatura estiva.
I principali ingredienti da prevedere sono il beta-carotene (presente in carote, pomodori e patate dolci), il coenzima Q10 (presente nei cereali, nei broccoli e negli spinaci) e il rame (presente nei funghi, nei crostacei e nelle mandorle).
La conoscenza delle proprie caratteristiche fisiche e di ciò di cui il nostro organismo ha bisogno è il modo migliore per vivere al meglio tutta la bellezza e la vitalità della stagione estiva.
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