Hai mai sentito parlare di acufene? Si tratta di un disturbo che può compromettere l’udito e, di conseguenza, la qualità della vita.
Come sappiamo, ognuno dei cinque sensi fa riferimento ad un organo:
- Gli occhi per la vista;
- La bocca per il gusto;
- Il naso per l’olfatto;
- La pelle per il tatto;
- Le orecchie per l’udito.
Si tratta dei cosiddetti organi di senso, ovvero quelle unità anatomiche, fisiologiche e funzionali del nostro organismo deputate a specifici compiti, che consentono di interagire con il mondo circostante.
Ciascuno di questi organi può essere oggetto di patologie e disturbi che ne limitano o compromettono il funzionamento.
L’acufene è un disturbo a carico dell’orecchio piuttosto diffuso; sebbene non sia da considerare come una vera e propria malattia, può incidere negativamente sulla qualità della vita di chi ne soffre.
Vediamo insieme le cause, i sintomi e come trattarlo e prevenirlo.
Cause dell'acufene
Il 10-15% della popolazione mondiale soffre di acufene; parliamo quindi di una realtà non remota o marginale, ma che anzi spesso viene sottovalutata o sottostimata.
Soprattutto se si considera che la sua maggiore incidenza si ha nei soggetti tra 45 e 75 anni.
Quando si parla di acufene si fa riferimento a, secondo la definizione che ne dà l’Istituto Superiore di Sanità, di “fastidiosi rumori presenti nelle orecchie o nella testa”.
La particolarità degli acufeni è che sono, nella quasi totalità dei casi, fenomeni soggettivi la cui percezione viene sperimentata solamente dal soggetto che ne soffre e la cui causa non proviene né da sorgenti sonore interne al corpo, né da quelle esterne.
Solo in rari casi si hanno forme oggettive di acufeni la cui causa è spesso prodotta dalle strutture contigue a quella dell’orecchio.
Trattandosi di un fenomeno prettamente soggettivo è difficile individuare una causa comune, tanto che si sospetta che si tratti dell’esito di anomalie dell’attività neuronale della corteccia uditiva.
Questo si verifica per l’alterazione o l’interruzione degli input provenienti dalle vie acustiche.
Tra le cause più comuni associate all’acufene ci sono le patologie responsabili della perdita di udito come:
- Un trauma acustico;
- L’assunzione di alcuni specifici farmaci;
- Le infezioni all’orecchio medio;
- L’otite;
- I danni all’orecchio interno, per l’eccessiva esposizione a rumori forti;
- La perforazione del timpano;
- L’accumulo di cerume;
- Stati d’ansia e condizioni di forte stress emotivo.
La progressiva perdita di udito legata all’età (indicativamente dopo i 65 anni) è un fattore di rischio comune per l’insorgenza dell’acufene.
Sebbene più raramente anche la pressione alta, i traumi alla testa, il diabete, l’anemia e i disturbi della tiroide (ipotiroidismo e ipertiroidismo) possono sviluppare un acufene.
Sintomi dell'acufene
Per comprendere l’acufene è importante precisare come i rumori percepiti siano diversi da quelli fisiologici, che si sentono quando ci si trova in un ambiente silenzioso, e che la loro intensità varia non solo da persona a persona, ma anche da circostanza a circostanza.
I suoni percepiti possono essere di varia tonalità ed essere simili a fischi, fruscii, stridori, soffi, crepitii, tintinnii, rombi, pulsazioni, sibili e ronzii.
Possono essere leggeri o anche molto intensi tanto da risultare invalidanti e compromettere la qualità della vita.
La loro comparsa può essere episodica (a qualsiasi età) o regolare, manifestandosi più volte in diversi intervalli di tempo. Ma raramente è una condizione che dura tutta la vita.
Come detto, si può trattare di una condizione intermittente o cronica con la quale, se lieve, si può imparare a convivere, fino a diventare un “normale” rumore di sottofondo
In altri casi può incidere pesantemente non solo sulla capacità uditiva, ma anche sulla concentrazione e la qualità della vita.
Diagnosi dell'acufene
Essendo un disturbo prevalentemente soggettivo non esiste un vero e proprio test di riferimento che permetta la conferma diagnostica dell’acufene.
Anche la cosiddetta acufenometria, il test con il quale determinare l’intensità e la frequenza del suono percepito, non è sempre efficace, in quanto ogni soggetto ha il proprio livello di sopportazione del rumore percepito.
Quando si percepiscono segni e sintomi dell’udito riconducibili all’acufene il Medico, dopo aver ascoltato quanto il paziente gli riferisce, prescrive una visita dell’orecchio per escludere l’accumulo di cerume, un’infezione o altre condizioni che potrebbero spiegare il disturbo lamentato.
Similmente, possono essere prescritti esami del sangue e altri controlli per escludere altre patologie che possono essere associate all’acufene e un test audiometrico per verificare la perdita d’udito.
Trattamento dell'acufene
Va fin da subito chiarito che non esiste una vera e propria cura risolutiva dell’acufene, ma che esistono una serie di accorgimenti che possono alleviare e ridurre il disturbo.
Si può valutare il ricorso a gocce per l’orecchio nel caso in cui il disturbo fosse causato dall’accumulo di cerume, mentre può rivelarsi particolarmente utile l’applicazione di un apparecchio acustico nel caso di acufene da perdita di udito.
Per le forme di acufene frutto di reazioni a farmaci va, ovviamente, consultato il proprio Medico per valutare l’eventuale rimodulazione della terapia farmacologica; in altri casi, invece, può rivelarsi necessario il ricorso a un intervento chirurgico.
È sicuramente fondamentale investire sul miglioramento dell’udito, essendo dimostrato come un udito migliore riduca la percezione degli acufeni e il relativo disturbo.
In questo senso esistono diverse tipologie di cure: la terapia del suono, la terapia cognitivo-comportamentale e la terapia di riqualificazione.
In tutti i casi il consulto con uno specialista è indispensabile per valutare l’entità del problema, escludere altre cause e individuare la terapia più adatta.
Va anche considerato come, non esistendo né una cura né una diagnosi definitiva, molto spesso l’incertezza provocata da questa condizione (paura che possa peggiorare, diventare cronica e inficiare la qualità della vita) aumenta le difficoltà tanto che, nelle forme più gravi, si valuta il ricorso a farmaci antidepressivi.
Prevenzione dell'acufene
Se c’è poca certezza sulle cause, le diagnosi e le cure per l’acufene, sono chiarissimi gli accorgimenti da adottare per prevenire l’insorgenza di questo disturbo.
Il principale fattore di rischio dell’acufene è il rumore; è quindi indispensabile evitare di esporsi a fonti sonore e di rumore particolarmente forti, avendo cura di proteggere il proprio udito.
Le buone abitudini da adottare per prendersi cura dell’udito sono:
- Indossare cuffie e tappi nelle situazioni in cui non ci si può sottrarre dall’esposizione a rumori forti (soprattutto per chi lavora in particolari contesti);
- Mantenere le pulite le orecchie per evitare l’accumulo di cerume;
- Tenere sotto controllo la pressione sanguigna.
Acufene: tutto chiaro?
Per quanto possa comprensibilmente spaventare, non sempre l’acufene è sinonimo di disturbi, problemi e un peggioramento della qualità della vita.
Molte persone riescono a tollerare il rumore percepito o ad adottare strategie capaci di aiutare a convivere con questa condizione.
Appena si percepisce un disturbo a carico delle orecchie e dell’udito è consigliato sottoporsi a una visita medica, che possa escludere altre patologie e intraprendere tempestivamente tutti quegli accorgimenti necessari per risolvere o imparare a gestire questo disturbo.
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