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Benessere

Igiene orale in gravidanza: come cambiano le esigenze ed i bisogni della bocca durante e dopo il parto

Igiene orale in gravidanza: come cambiano le esigenze ed i bisogni della bocca durante e dopo il parto

Il corpo di una donna cambia profondamente durante la gravidanza e anche denti e bocca subiscono importanti variazioni di cui tenere conto. 

Per assicurarsi un’adeguata igiene orale, infatti, è utile capire cosa accade nel proprio corpo e come prendersene cura.

Cambiamenti ormonali e salute della bocca

Nelle settimane della gravidanza, c’è un forte aumento di estrogeni e progesterone

Questi ormoni hanno, tra le altre cose, anche un impatto sulla composizione della saliva e sui tessuti gengivali.

In pratica, si assiste a:

  • aumento della vascolarizzazione
  • maggiore permeabilità capillare delle gengive
  • elevata sensibilità alla placca batterica
  • rischio elevato di infiammazioni
  • alterazione del microbiota orale
  • proliferazione di batteri e funghi

A contribuire all’aumento di questi rischi intervengono anche i cambiamenti della saliva, che durante la gravidanza può subire variazioni sia nella quantità sia nella composizione.

Cosa comporta tutto questo? Che la saliva perde alcune delle sue funzioni, in particolare quella di neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri presenti nel cavo orale.

Problemi più comuni in gravidanza (gengivite, carie, sensibilità)

Proprio per tutto questo le donne in gravidanza sono più a rischio di:

  • gengivite gravidica
  • epulide gravidica
  • carie
  • sensibilità dentale
  • parodontite

La gengivite è quell’infiammazione delle gengive che si manifesta con gonfiore, arrossamento e sanguinamento. Si verifica come conseguenza dell’eccessiva risposta dei tessuti alla placca

Nel caso dell’epulide, invece, si va incontro a una crescita del tessuto gengivale. È nota anche con il nome di tumore gravidico, ma è una condizione benigna che tende a risolversi spontaneamente dopo il parto.

La nausea mattutina e il vomito frequente (fenomeni tipici nelle donne in dolce attesa) espongono i denti agli acidi gastrici, erodendo lo smalto e favorendo l’insorgenza della carie. Anche l’aumento della fame e il ricorso a snack zuccherati contribuiscono ad amplificare questo problema.

I denti delle donne in gravidanza sono più sensibili per l’infiammazione delle gengive che causa dolore quando si ingeriscono cibi caldi, freddi o dolci. 

La parodontite è infine l’evoluzione di una gengivite non trattata. È una malattia molto grave che in gravidanza va assolutamente evitata per il rischio di parto pretermine, preeclampsia e basso peso alla nascita del feto.

Corretta igiene orale quotidiana

L’igiene orale di tutti i giorni è il principale rimedio e forma di prevenzione contro tutte le patologie a carico di denti e gengive. 

Per le donne in gravidanza bisogna fare attenzione a:

  • spazzolamento
  • utilizzo del filo interdentale
  • gestione del vomito

I denti vanno lavati almeno due volte al giorno (dopo i pasti principali) utilizzando uno spazzolino a setole morbide. Questo proprio per non irritare di più gengive e denti già sensibili. 

È molto utile anche il filo interdentale perché aiuta a rimuovere la placca in tutti quei punti dove lo spazzolino, anche il migliore, non riesce ad arrivare.

Anche se non strettamente collegata all’igiene orale vera e propria è fondamentale curare l’alimentazione

Le donne incinte già lo fanno per evitare un eccessivo aumento di peso e per non assumere alimenti potenzialmente pericolosi, ma un occhio di riguardo in più per la salute dei denti è assolutamente raccomandato. 

È sufficiente ridurre l’assunzione di cibi zuccherati e bere molta acqua durante il giorno.

Prodotti consigliati e trattamenti sicuri

Per contribuire all’igiene orale quotidiana è utile fare riferimento a:

  • dentifrici al fluoro
  • colluttori privi di clorexidina (salvo esplicita indicazione medica)
  • spazzolini a setole morbide per ridurre il rischio di sanguinamento gengivale
  • filo interdentale o scovolini per prevenire infiammazioni e accumuli di placca
  • gel lenitivi a base di ingredienti naturali per contrastare irritazioni gengivali
  • paste rimineralizzanti contenenti calcio e fosfati utili in presenza di sensibilità dentale

Inoltre, è possibile sottoporsi tranquillamente alla pulizia dei denti professionale in quanto sicura e raccomandata.

Per quel che riguarda le visite di controllo, soprattutto quelle che prevedono le radiografie, vanno valutate caso per caso

È possibile eseguirle in sicurezza e pianificare i vari interventi, preferendo il secondo trimestre di gravidanza quando i rischi per lo sviluppo del feto sono minori. 

È però preferibile, appena si scopre di essere incinta, di prenotare una visita odontoiatrica così da valutare la situazione e capire se, quando e come, intervenire.

Igiene orale dopo il parto

La pulizia di denti e gengive non termina con la nascita del bambino. Anzi. È importante continuare a curare la prevenzione, in quanto continuano a esserci situazioni di maggiore criticità. 

Nei primi mesi dopo il parto ci sono ancora variazioni ormonali che rendono le gengive più sensibili e più esposte a infiammarsi.

La stanchezza, i ritmi irregolari e le nuove abitudini legate alla cura del neonato possono anche portare a trascurare l’igiene orale quotidiana. 

È quindi utile non abbassare la guardia e modificare la propria routine così da non saltare la pulizia regolare. 

I controlli regolari rimangono poi uno dei principali alleati per la salute dei denti anche e soprattutto durante il puerperio. 

Soprattutto per le donne che allattano al seno, infatti, eventuali infezioni non trattate potrebbero richiedere terapie poco (o per nulla) compatibili con questo periodo.

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